L’unica cosa che le due attività hanno in comune è quella di essere entrambe attività che fanno bene allo spirito. Ma quello che ho pensato dopo otto mesi di inattività yogica è che tale pratica non è come andare in bicicletta. Tutt’altro.
Dopo uno stop più o meno lungo tutti i muscoli sembrano dover ripartire da zero, non da una situazione di medio allenamento, no, proprio da zero. Come se non avessero mai fatto uno sforzo nella loro vita. Come se preferissero agire al minimo delle loro possibilità. Stupidi conservatori di sé stessi.
Un pomeriggio di sole ho srotolato il tappetino piena di buone intenzioni e ho iniziato da una lezione base per riattivare la muscolatura. Appunto. Riattivare. Di attivo in me non c’era nulla se non la voglia di ricominciare, perché “diamine lo yoga fa davvero bene”. Per anni mi è stato proposto da persone diverse e in contesti tra i più disparati eppure io non ho mai ceduto perché ero convinta si trattasse semplicemente di restare fermi in una posizione per un tot di minuti e un’iperattiva come me tutto poteva pensare di fare ma certamente non di stare ferma.
Poi ho iniziato, così, come spesso si iniziano le cose della vita. Senza un nesso logico. Mi sono trasferita in Inghilterra per qualche mese e dal primo giorno ho praticato yoga. Trenta minuti ogni sera senza mai saltare una “pratica”. La costanza degna di un comportamento ossessivo compulsivo.
La vita poi mi ha portato a non riuscire più ad essere costante fino a saltare non una ma tutte le pratiche, per tanto tempo. Un altro genere di costanza insomma, quello dell’inattività. Che ho finalmente interrotto.
Magari anche tu hai tentato qualche approccio allo yoga senza riuscire a farlo diventare parte integrante della tua vita. Sai cosa mi ha aiutato? Seguire La scimmia yoga. Lei è Sara Bigatti e ha creato dei corsi chiamati 30/30 ovvero trenta minuti al giorno di pratica (quelli che facevo in Inghilterra). Per iniziare sono davvero perfetti. Non portano via troppo tempo e soprattutto sono progressivi il che ti permette di avvicinarti con cautela a quella che alla fine è un’attività fisica vera e propria e non uno stare fermi seduti a gambe incrociate come pensavo anni fa.
Nota di redazione
Dopo un paio di mesi dall’aver ripreso la pratica i muscoli hanno fatto pace con loro stessi e ora sono attivi e felici.
Ciao Daniela,
davvero un piacere leggerti e conoscerti un po’ di più attraverso queste pagine.
Conosco La Scimmia yoga e a singhiozzo la mia pratica cerca di farsi strada attraverso un’anima che vorrebbe correre per le colline come un tempo ma che ora invece sente le articolazioni non seguirla di pari passo.
Mi accontento del trekking e della bicicletta e sai che ti dico? Prendo come un segno questo tuo articolo che mi sprona ancora una volta, come la vocina di quell’angelo sulla spalla, a prendermi cura del mio corpo e del mio spirito attraverso lo yoga. Ecco ora che l’ho scritto anche qui non ho più scuse!
Un abbraccio grande!
Barbara
Ciao Barbara,
sono contenta tu sia passata da queste pagine! Nulla capita per caso, lo sappiamo. L’altro giorno stavo cercando online una sedia ergonomica, quella scandinava, e sai cosa è successo il giorno dopo? Ho conosciuto, per caso, una persona che ne vendeva una. Quindi, sì, seguiamo i segnali e restiamo nel flusso. Aggiornami sui tuoi progressi con lo yoga.
Ricambio di cuore l’abbraccio.
Cara Daniela, lo farò certamente, questi piccoli miracoli sono degli ottimi segnali stradali! ❤️