Non c’è libro senza impaginazione.
Questo è il mantra di chi si approccia alla scrittura e sa che una volta finito il suo lavoro inizierà quello dell’impaginazione che vuol dire dare forma a ciò che si è scritto, renderlo reale e soprattutto pubblicabile. Il panorama editoriale è sempre più ricco di narrativa e saggistica di ogni tipo e per distinguersi non si può prescindere dalla qualità. Un libro impaginato male ha molte meno possibilità di crescere e farsi conoscere, tranne in rarissimi casi. Ovviamente questo è un “problema” che non ti riguarda se hai mandato il manoscritto a una casa editrice e hai ricevuto risposta positiva. In quel caso non dovrai preoccuparti dell’impaginazione perché ci sarà un ufficio grafico che lo farà per te. Perciò puoi dedicarti serenamente a brindare e festeggiare il tuo successo! Invece, se ti sei orientato al self publishing l’impaginazione del libro sarà compito tuo.
E qui sorge l’annosa questione: posso impaginare autonomamente il mio testo?
Potrei suggerirti di cercare in rete come si impagina un libro. Ti compariranno decine di articoli (tra cui quello dell’immancabile Aranzulla) che ti insegnano a impaginare un libro. E te lo faranno fare con diversi software compreso Open Office e Pages.
Personalmente utilizzo Adobe InDesign dal 2000 (prima mi affidavo a QuarkXPress) perché nasce come strumento di impaginazione. Word invece è notoriamente uno strumento di scrittura. È possibile “impaginare” un testo sì, ma diciamo che è come fare una maratona con le All Stars (che venga messo agli atti che sono una fan delle All Stars, ma non delle maratone).
A livello di costi InDesign è certamente il più impegnativo proprio perché è uno strumento professionale. Word è più abbordabile ma, come dicevamo, ha dei limiti.
Cosa puoi fare allora? Hai due opzioni.
Hai un budget per il tuo libro
In questo caso rivolgiti a un professionista. Oltre a impaginare il tuo testo in maniera impeccabile potrà anche:
- aiutarti nella scelta del formato più adatto;
- darti qualche consiglio sulla pubblicazione;
- realizzare la copertina;
- prepararti il file per ebook.
Non hai budget per il tuo libro
In questo caso dovrai rimboccarti le mani e metterti a studiare. Dopo esserti fatto un’idea di cosa sono i margini, l’interlinea, la gabbia, la rilegatura, le vedove e le orfane dovrai decidere quale software utilizzare.
InDesign è acquistabile sul sito di Adobe e Word su quello di Microsoft. Valuta quale è per te il più adatto.
Una volta scelto il software potrai iniziare a impaginare il tuo testo. Dovrei poi occuparti della copertina e della creazione del file per ebook se ti serve.
Consigli personali:
- dedica molto tempo allo studio preliminare, eviterai di buttare via tutto e ricominciare da zero;
- scegli al massimo due font (uno in caso di un testo di narrativa) che siano in armonia tra di loro;
- utilizza il corpo più adatto e fai in modo che l’interlinea renda la lettura scorrevole;
- controlla i margini, non devono essere tutti e quattro uguali;
- non dimenticare i numeri di pagina;
- ricorda il sommario e tutte le pagine “di servizio” come frontespizio e colophon;
- elimina vedove e orfane;
- controlla che non ci siano a capi errati;
- verifica di aver impostato il rientro ai capoversi;
- quando hai finito stampa una copia e con una matita in mano dai un’occhiata generale.
Spero di non aver dimenticato nulla e di averti dato una mano. Ci sono tanti aspetti da valutare quando si trasforma un manoscritto in un libro vero e proprio e mi rendo conto possa non essere così intuitivo e soprattutto immediato. Il grafico editoriale è il mestiere più bello del mondo. Richiede tanta pazienza, precisione e dedizione ma sfogliare un libro ben impaginato è una grande soddisfazione per gli occhi e non solo.