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5 oggetti che mi hanno cambiato la vita

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  • Categoria dell'articolo:Vivere

Ci sono quegli oggetti che rendono la nostra vita più semplice, lo schiaccianoci o l’asciugacapelli per esempio. La lista potrebbe essere davvero lunga. L’apribottiglie per dirne un altro, anche se probabilmente ha più diritto di stare nella lista delle cose indispensabili perché mentre per una noce ci si può anche arrangiare con un martello, un batticarne o un fidanzato forzuto, aprire una bottiglia, che sia di vino o di birra, risulta decisamente più complicato. Non impossibile ma complicato. C’è poi l’accendino per candele, incensi e fumatori incalliti o la spazzola per togliere i peli di gatto dai vestiti degli ospiti. Non dimentichiamoci del telecomando della televisione che ci ha permesso di cambiare canale comodamente senza doverci alzare dal divano. E poi, portapenne, segnalibri, fascette fermacavi e chi più ne ha più ne metta. I progressisti possono anche spingersi fino al levatorsolo tanto per andare molto oltre al concetto di semplificare e sconfinare nella pigrizia.

Ci sono poi quegli oggetti che rendono la nostra vita più felice ma questo è estremamente soggettivo. Nel mio caso si tratta dei libri ma conosco gente che vive benissimo senza o di certo non anela a passare una serata in compagnia di uno di loro come massima espressione di gioia. Per alcuni è la moto l’oggetto della felicità, per altri uno strumento musicale (entrambi in effetti lo sono stati anche per me). In questi casi non si apprezza la natura stessa dell’oggetto ma quello che scatena, il senso di libertà, l’emozione di una melodia. In questi casi si parla di sentimenti. Torniamo agli oggetti. Esiste un’altra categoria, quella degli oggetti che ti cambiano la vita. Ebbene sì, sono i “mai più senza” e nella mia vita ce ne sono ben cinque. Ho stilato un elenco e poi ho depennato quelli che in realtà semplificavano e basta, come il bollitore. Un pentolino è sufficiente perciò via dalla lista. Ed eccoli i miei 5 must have, in ordine sparso.

1 – Spremiagrumi

Oggi mattina, con gli occhi ancora assonnati, preparo una spremuta e ringrazio il mio fedele spremiagrumi elettrico che ovviamente amo proprio per il suo essere autonomo. Quello manuale sarebbe comunque bastato perché non posso pensare di non spremere agevolmente le arance e beneficiare del loro succo. Non riesco a bere spremute industriali o meglio non voglio. Il gusto di una vera spremuta è inconfondibile e impagabile ecco perché so per certo che nella mia casa non mancherà mai uno spremiagrumi.

2 – Piastra per capelli

Potrei anche essere più specifica (e un po’ banale lo so) e parlare della piastra ghd. Lei è stata la svolta perché non è affatto solo marketing. È LA piastra. Detto questo, anche un altro brand va bene (ho avuto per 15 anni una Remington che ha sempre fatto il suo dovere). Non sono una fissata dei capelli (perché pigra e sempre di corsa) e ho bisogno di qualcosa che velocemente mi faccia sentire “a posto”. Posso decidere il liscio spaghetto oppure le più selvagge beach waves. In ogni caso, capelli ordinati. Perciò, anche quando viaggio, nella valigia non manca mai la piastra.

3 – Kindle

Per una lettrice accanita l’e-reader diventa inevitabilmente parte integrante del proprio essere. Preferisco il libro stampato e probabilmente sempre lo preferirò, ma ammetto che in viaggio o fuori casa il Kindle mi ha dato grandi soddisfazioni.

4 – Power bank

Per anni ho avuto il terrore (prendi con le pinze quel terrore) di restare con il telefono scarico quando ero in giro. Il power bank ha reso la mia vita più serena. L’ho scoperto in occasione di un tour in bici della Val d’Orcia. Sapevo che sarei stata fuori dalla mattina alla sera e spesso senza la possibilità di usufruire di una presa elettrica, così ho acquistato questo fantastico oggetto e da allora lui è sempre nella mia borsa e quella preoccupazione (ecco, preoccupazione, non terrore) è ormai passata.

5 – Termoventilatore (io preferisco chiamarlo scaldotto)

Ho scritto che questo elenco di oggetti sarebbe stato in ordine sparso ma ti confesso che lo scaldotto è il primo della lista e forse l’ho messo per ultimo un po’ come i bambini tirano le trecce alle bambine per mascherare il loro interesse. La mia vita è decisamente cambiata da quando è entrato nella mia casa, e nello specifico, nel mio bagno. Perché se c’è una cosa che davvero non sopporto è quel lunghissimo terrificante minuto di freddo che sento quando esco dalla doccia. Potrei scrivere un libro sul mio rapporto con quel minuto di freddo. So che sembra patologico e forse lo è, ma quel minuto di freddo è qualcosa che mi provoca un estremo fastidio.  Adesso, quando faccio la doccia, nel bagno c’è la stessa temperatura della foresta pluviale tropicale e io sono felice. Ecco un caso in cui un oggetto è utile, rende felice e cambia la vita. Scaldotto: hai vinto a mani basse.

Nota di redazione

Non ho menzionato lo smartphone perché era ancora più banale della piastra ghd.

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